Progetto UNI1606044 Applicazione EN 1627-1630 Resistenza all'effrazione dei serramenti

Progetto UNI1606044 Applicazione EN 1627-1630: Resistenza all’effrazione dei serramenti

Nell’arco delle prossime settimane verrà inviato alla fase di inchiesta pubblica il progetto di norma, pr UNI1606044 che reca in titolo: “Porte pedonali, finestre, facciate continue, inferriate e chiusure oscuranti – Resistenza all’effrazione – Istruzioni e raccomandazioni per l’applicazione della UNI EN 1627, UNI EN 1628, UNI EN1629 e UNI EN1630 – Requisiti nazionali.” Il progetto è proposto dalla Commissione Prodotti, processi e sistemi per l’organismo edilizio.

Da cosa è nata l’esigenza di stendere uno standard nazionale che si affianchi ad un più noto e diffuso ciclo di norme europee?

L’applicazione delle normative europee riguardanti la resistenza all’effrazione dei serramenti, nate come standard sperimentali nel 1999 ed evolutesi come testi ufficiali fino all’ultima revisione del 2016, ha fatto emergere svariati aspetti lacunosi che hanno creato discrezionalità di interpretazione da parte dei laboratori di prova. In particolare, diverse letture della modalità di esecuzione delle prove, dei loro criteri di verifica, della gestione dei componenti e degli accessori dei prodotti e della documentazione correlata ai test, hanno rischiato di creare disparità nella classificazione dei manufatti e, di seguito, dubbi sulla loro reale comparabilità sul mercato del consumo.

Per questa ragione i maggiori operatori della filiera (tra cui fabbricanti, associazioni, laboratori di prova, esperti settoriali, tecnici e progettisti) riuniti nel TC33 GL12 dell’UNI hanno ritenuto che fosse necessario fare chiarezza su questi temi.

Il primo obiettivo è stato definire meglio le procedure dei test, al fine di rendere comparabile il lavoro dei laboratori. Il gruppo di lavoro si è poi posto il problema della potenziale disparità di prestazioni dei prodotti appartenenti alla medesima classe di resistenza. Infine, si è dedicata molta attenzione sia all’ intercambiabilità degli accessori, sia alla documentazione in entrata ed in uscita dalle prove.

Il testo della norma italiana UNI1606044 in materia di resistenza all’effrazione ricalca nella sua struttura l’impianto definito dalla EN 1627:

  • Affianca alla definizione di quanto previsto dalle tre norme di testing (1628, 29 e 30) maggiori specifiche sulle modalità di esecuzione delle relative prove;
  • Definisce requisiti aggiuntivi per lo sviluppo di ulteriori classi di resistenza intermedie;
  • Chiarisce l’argomento dell’intercambiabilità degli accessori;
  • Determina la documentazione in entrata ed in uscita dal test per contenuti e forma.

La riduzione della soggettività nell’applicazione dei test previsti (pensiamo solo alle disparità possibili in un test “manuale” quale quello previsto dalla EN1630) permetterà una maggior comparabilità dei risultati di prova e quindi delle prestazioni dei prodotti presenti sul mercato.

L’inserimento di prove addizionali volontarie che diano origine a classificazioni aggiuntive “S”, ad esempio valutando la misura delle deformazioni sotto carico statico, duplicando gli urti nel carico dinamico ed effettuando prove aggiuntive durante il test manuale, qualificherà meglio i prodotti di alta gamma rispetto a quelli di primo prezzo.

L’ampia sezione relativa all’intercambiabilità dei componenti (serrature ecc.) in funzione delle classi di resistenza all’effrazione, riferita ai più recenti aggiornamenti normativi permetterà una più agevole applicazione estesa dei risultati.

La definizione chiara di tutta la documentazione necessaria, sia in ingresso – e cioè i documenti che il fabbricante deve produrre per accedere ai test – sia in uscita, con una migliore definizione dei contenuti necessari per un test report e della sua forma saranno utili a migliorare la comparabilità dell’operato dei laboratori.

Un lavoro necessario quindi? Riteniamo di si: i produttori italiani che operano in questo settore hanno standard qualitativi molto elevati ed era corretto supportare un’eccellenza nazionale con un testo normativo che ne qualificasse l’essenza.


Redazione guidatagliafuoco.it

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